On Tuscia, 24/12/2010

venerdì 24 dicembre 2010 § Lascia un commento

“365 storie cattive” per un fine benefico

VITERBO – (m) Una vera e propria antologia del noir con 365 brevi racconti imperdibili. Storie criminali e malvagie che si ispirano a fatti di cronaca e ai racconti dei grandi maestri della suspance. Giallo, noir, horror, thriller, gotico, fantascienza, spy-story, steampunk… il tutto raccolto in “365 storie cattive”, a cura dello scrittore varesino Paolo Franchini, recensito anche da Scuola Holden, per un fine benefico.

Tra gli autori tanti nuovi talenti e scrittori indipendenti oltre a numerose firme di prestigio del panorama letterario italiano. Il libro, che ha il pregio di smascherare la cattiveria, rendendola tangibile ed evidente anche in sé, è in vendita nella vetrina del sito www.ilmiolibro.kataweb.it e nelle Librerie Feltrinelli. Online gratis i primi capitoli.

Con il racconto breve “La Valle delle Stoppie” (2010) è presente nell’antologia anche Lucio Aragri, autore di origini romane ma di adozione viterbese. L’intero ricavato della raccolta di “storie e storiacce”, per finanziare la ricerca scientifica, viene devoluto ad A.I.S.EA Onlus, l’associazione che raggruppa le famiglie italiane con figli colpiti da Emiplegia Alternante (www.aiseaonlus.org).

“La Valle delle Stoppie” di Lucio Aragri

Niente può essere più irreale della nostra stessa realtà. Se si analizza il nostro “Io” profondo, fino ed oltre i confini dell’inconscio, ci si accorge di essere quello che effettivamente siamo e che mai vorremmo ammettere. In questo racconto breve, composto solo da 365 parole, Aragri ci proietta d’incanto, prima, in mondo da favola per poi farci precipitare improvvisamente, lambendo le problematiche legate al DNA modificato con tecniche di ingegneria genetica, di fronte al crudele specchio della verità.

Afferma Lucio Aragri di se stesso in “Falsi buoni e cattivi davvero”: “Scrivere volutamente parole cattive per un racconto non è sempre facile, anche se, poi, nella vita, possiamo essere anche degli emeriti cattivi. Difficilmente si ammette di essere quello che siamo nella sfumata linea di confine tra l’apparente buonismo e una cattiveria interiore per la quale si trovano, quasi sempre, nobili giustificazioni. Partecipare all’iniziativa “365 parole cattive” è stato per me un tormento interiore nel dilemma di quella maschera che spesso indosso per apparire l’esatto contrario di quello che sono o nell’essere ciò che sono, nell’equivoco e divertente gioco tra l’Essere e l’Apparire contando sul fatto che, nella vita, si è sempre fraintesi. Non sapendo più chi io sia e che tale situazione non importi ad alcuno, quei 500 casi nel mondo di cui 40 in Italia affetti dalla sindrome di Emiplegia Alternante che non sono uno scherzo filosofico e tantomeno un’anomala sindrome esistenziale, meritano il rispetto di un’infame e celata confessione, se pur espressa in un racconto, di quanto propaga e riversa, ogni giorno, la nostra indifferenza su ciò che ci ruota ritorno.

Solo se siamo sollecitati su questo o quell’argomento ci accorgiamo dell’esistenza dei problemi in quella purtroppo connaturata incapacità di scorgere la realtà… e la penna, allora, spesso scorre ad infilar parole per una giusta causa al fine di aiutarla, ma con il recondito obiettivo (questo si, il massimo della cattiveria) di veder pubblicato un racconto con la firma del nostro nome. Ringrazio questa iniziativa per aver permesso di far scoprire in me quel cattivo che si maschera da buono e che mi costringe oggi a chiedere perdono delle mie colpe a quelle cinquecento persone che, invece, colpe non hanno”.

Lucio Aragri è lo pseudonimo sotto il quale si cela la vera identità dell’autore. Giornalista di origini romane ma di adozione viterbese, ha collaborato con alcune testate di rilievo nazionale ed emittenti radio-televisive locali ricoprendo anche incarichi di addetto stampa per realtà economiche del litorale tirrenico. Oggi è Direttore responsabile di una testata telematica di cultura e attualità. “La Casa in Mezzo al Mare” è la raccolta di racconti edita da NonSoloParole Edizioni nel 2005. Per lo stesso editore nel 2004 ha pubblicato il suo romanzo di esordio “Enclosed – I recintati”. Un altro suo racconto inoltre è presente nell’antologia “Buia è la notte – Vol. II” : “La notte dentro… la stanza n.19”, libera trasposizione di fatti realmente accaduti in un ospedale dell’Iraq tra la prima e la seconda “Guerra del Golfo”. Per iNarranti Autoproduzioni il suo ultimo romanzo (2006) “Tutte tranne una”. Altri suoi scritti e poesie sono presenti in portali web. Nel 2009 con il racconto “L’incontro” si aggiudica il secondo premio nella sezione narrativa del concorso Letterario Giornalistico “Sogno di una notte di mezza estate” pubblicato sulla rivista “L’Assenzio”, edita da Prospettiva Editrice.

FIRMA ANCHE TU LA LETTERA COMUNE ALLE REGIONI PER IL RICONOSCIMENTO DELLE MALATTIE RARE NON INSERITE NELL’ALLEGATO 1 DEL DM 279/01 – ENTRO IL 20 GENNAIO 2011 – Invia un’email a info@aiseaonlus.org con questo testo: “Sottoscrivo la lettera alle Regioni per richiedere il riconoscimento dell’Emiplegia Alternante e di tutte le altre malattie rare ancora non riconosciute”. Ovviamente, ricorda di aggiungere il tuo nome e cognome.

http://www.ontuscia.it/news.php?extend.52985.8

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