La Provincia, 09/11/2009

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Il Cavedio si è tinto di rosa: le donne raccontano meglio

Al concorso internazionale il primo premio va alla varesina Rossana Girotto. Un’edizione record con 500 scritti. Moltissimi i giovani, qualche ottantenne .

(…) Altra novità è stata l’inaugurazione del “Muro dell’illustrazione”, spazio permanente che ospiterà, nel salone Varesecorsi, le opere dei migliori illustratori delle sei edizioni del premio.

Uno dei momenti più significativi, dopo la premiazione della categoria poesia curata da Silvio Raffo e la duplice presentazione dei volumi degli scrittori varesini Paolo Franchini e Federico Bianchessi, è stato l’intervento di Valeria Palumbo, caporedattore de «L’Europeo» e presidente della sezione racconto.

«Il successo di partecipanti di quest’anno – ha raccontato – ha messo in luce una predisposizione al racconto introspettivo, a scapito forse di vere storie, e sarebbe bello capire perché».« Gli esiti – ha concluso – ci hanno comunque colpiti favorevolmente: credo infatti che il vero confronto sia quello con la “brevità”, anche perché il non sapere andare alla sintesi è un difetto atavico degli italiani. (…)

Giovanni Dacò


La Provincia, 09/11/2009

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«Se fosse un romanzo noir sarebbe poco credibile»

Paolo Franchini, giallista varesino, colpito dall’efferatezza del delitto: «La realtà supera la fantasia»

COCQUIO TREVISAGO – «Solo fino a qualche anno fa se avessi proposto a un mio editore una storia come questa probabilmente non me l’avrebbe pubblicata, chiedendomi di renderla più verosimile». Così Paolo Franchini, scrittore noir varesino, in merito alla vicenda di cronaca che ha sconvolto la tranquillità di Cocquio Trevisago e dell’intera provincia.

«Il fatto è sconvolgente – aggiunge il giallista varesino. – L’unica riflessione che mi viene da fare, da scrittore, è proprio quella relativa alla scomparsa del confine tra verosimile e inverosimile, un confine che una volta si conosceva e su cui si giocava nella creazione delle storie da raccontare».

Invece, nella vicenda che è costata la vita a Carla Molinari, di verosimile sembra non esserci proprio nulla. Eppure è tutto terribilmente reale. «La vicenda è tanto tragica quanto assurda, sia per il contesto in cui è maturata, che per la tipologia della vittima. Ed è solo uno dei tanti casi, penso anche all’omicidio di Dean Katic, il ragazzo sepolto nel giardino della villa, sembra una vicenda tratta da un film dell’orrore, di quelli che non si riusciva ad immaginare di poter leggere nelle cronache di Varese».

Dunque in un contesto in cui tutto diventa possibile, qualcosa cambia anche per gli scrittori: «Certo, inventarsi qualcosa di nuovo diventa difficile, ma cinicamente si può anche pensare che questo confine confuso tra il possibile e l’impossibile vada a favore di chi per mestiere inventa storie.

Paradossalmente con il venir meno di questo vincolo diventa più facile inventarsi una trama, dalla più banale a quella più intricata».

La peculiarità delle vicende narrate da Paolo Franchini è proprio quella di essere ambientate sul pianerottolo, oltre la porta della casa accanto: «Certo, il disagio nella lettura di una vicenda che si sviluppa “vicino” al lettore è molto maggiore, raccontare una storia di bande che si scontrano in America può essere altrettanto affascinante ma lascia indifferenti. E ciò che rende terrificante l’episodio di Cocquio è proprio il fatto che sia capitato ad una signora qualunque, alla “vicina di casa”, in un paesino di provincia».

Quando accadono episodi tanto efferati da apparire subito come l’opera di un maniaco, viene subito da chiedersi se esistono, in letteratura, storie simili: «Consultando database on line si scopre che nel mondo reale di delitti simili ce ne sono stati tre, sicuramente esistono casi analoghi anche in letteratura. Mi viene in mente “La mano sinistra del diavolo” di Paolo Roversi, dove però l’amputazione della mano è legata a un messaggio».

Alessandro Madron


PuntoRadio, 07/11/2009

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Paolo Franchini e la casa del noir

Casa è un termine che ci giunge dal latino (casa) come dal greco (kasa) e sempre sta a indicare un luogo coperto. In sanscrito, va segnalata la parola ‘chaya’ che suona molto simile a casa e il cui significato è ombra.

Per tutti, poi, la casa è un edificio in muratura che serve come abitazione; in senso più ampio, indica le persone che vi abitano e, in modo ancora più esteso, la stirpe, la dinastia. Per ‘estensione’ infine, come citano i dizionari etimologici, casa può anche significare il luogo nativo (quindi la Patria) oppure il luogo in cui si è stabilito un commercio, un’attività.

Come oramai consuetudine, un’occhiata rapida alla classifica dei libri più venduti in Italia la scorsa settimana.

Mentre si registra un meritato terzo posto per “Pane e tempesta”, il nuovo libro di Stefano Benni (Feltrinelli), può sembrare strano che “La rizzagliata” (Sellerio) del giallista-tabagista Andrea Camilleri abbia già lasciato il gradino più alto del podio. Controllando meglio chi lo costringe alla seconda piazza, però, tutto si fa più chiaro. In vetta questa settimana, infatti, troviamo “Il simbolo perduto” (Mondadori) di quel mostro a stelle e strisce che risponde al nome di Dan Brown.

Prima dei consigli di lettura noir, una cosa che non abbiamo ancora fatto, ovvero leggere la classifica dei libri più venduti in Italia nell’intera annata 2008: al terzo posto “Harry Potter e i doni della morte” (Salani) della famigerata J. K. Rowling, al secondo il clamoroso “Gomorra” (Mondadori) di Roberto Saviano e al primo “La solitudine dei numeri primi” (Mondadori) di Paolo Giordano, vincitore del Premio Strega dell’anno scorso.

Qualche consiglio di lettura noir

Casa dolce casa (di Mary Higgins Clark)
Una nuova identità per una nuova vita. Le giornate di Clelia corrono tranquille fino al giorno in cui il marito non le fa dono, per il suo trentaquattresimo compleanno, proprio della casa nel New Jersey dove lei aveva passato la sua infanzia. Il romanzo vero e proprio inizia qui, quando si scopre che la donna non ricorda più che in questa casa, a soli dieci anni, proprio lei aveva impallinato per errore la madre, nel disperato tentativo di salvarla dall’aggressione del patrigno. Un omicidio, insomma. Sarà per questo che qualcuno la sta aspettando in casa per chiudere definitivamente i conti? Un romanzo da divano e coperta, da gustarsi in pace, mentre la pioggia batte sui vetri.
Euro 12,00 – Pagg.429 – Sperling & Kupfer

La casa del comandante (di Valerio Varesi)
Acqua e nebbie della Bassa, luoghi in cui il commissario Soneri (in TV interpretato da Luca Barbareschi) si trova a proprio agio. Come gli anziani del posto, conosce bene quel tratto del Po dove le cose stanno cambiando: slavi che forse trafficano con le armi, speculatori che rubano la sabbia dal letto del fiume, sbandati senza un futuro, una banda che fa saltare i bancomat e li rapina. Non basta: nel giro di 24 ore spuntano due cadaveri. Il primo è quello di un giovane ungherese, l’altro è di un ex comandante partigiano morto di vecchiaia, e di solitudine. Due storie diverse, ma legate fra loro da un filo fatto di terrorismo rosso e personaggi del fiume. Tanti e tutti perfettamente raccontati da Varesi. Fra questi, un ruvido marinaio d’acqua dolce con l’animo nobile, una donnetta che non sa rinunciare all’amore; un vecchio in sedia a rotelle che esce solo con il buio perché così la realtà gli pare meno brutta. Chi si gusta “Nebbie e delitti” in televisione, deve assolutamente leggere i romanzi di Varesi. I veri colossal da non perdere vengono proiettati solo nei suoi libri.
Euro 17,50 – Pagg.278 – Frassinelli

La casa buia (di Day Keene)
Thomas sembra essere un barbone accolto da una missione di Chicago, ma in realtà è un uomo che sta cercando di sfuggire alla giustizia. In realtà si chiama Mark ed è un avvocato senza scrupoli: ha sempre difeso assassini e rapinatori pagando le giurie e i loro verdetti. L’errore più grosso, comunque, è stato quello di uccidere sua moglie e di inscenare la propria morte. Una giovane vedova, benefattrice della missione, si innamora di Thomas il barbone e lo assume come autista. Come in tutti i libri noir che meritano il prezzo pagato, ecco il colpo di scena: la donna vive proprio nella casa in cui suo marito venne ucciso dal suo ex amante. Una storia nella storia, insomma, dove la vedova allegra si diverte con l’autista.
Lui, il fuggitivo, pensa di avere solo da guadagnare da questa relazione, ma le cose non stanno esattamente così…
Euro 9,90 – Pagg.147 – Hobby & Work

C’è qualcuno in casa ( di Serge Quadruppani)
È notte e tre ragazzini sono soli nella loro grande casa isolata: la mamma, vedova, ha il turno di notte in ospedale. Un elemento cattivello in questo tipo di storie, ma che funziona sempre. All’improvviso, un rumore di passi proviene dalla soffitta. La portafinestra è forzata e sul pavimento ci sono gocce di sangue… Chi c’è con loro in casa? Si può leggere dai 10 anni in su, perciò non spaventatevi e regalatelo per Natale. Costa poco e vale tanto, come tutti i libri del grande Quadruppani.
Euro 11,00 – Pagg.85 – Salani

I miei auguri, questa sera, vanno allo scrittore irlandese Abraham Stoker, per gli amici Bram, che domani 8 novembre compie 162 anni. Per chi non lo sapesse, Stoker è l’autore di uno dei più noti romanzi neri e cattivi: Dracula. La storia del vampiro più celebre della letteratura venne pubblicata nel 1897 e, scritta come si trattasse di stralci di lettere e di diari, per qualcuno è l’ultimo, vero, grande romanzo gotico.

http://www.paolofranchini.tk/


Varese News, 05/11/2009

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Premiazione per il corto letterario e l’illustrazione

Si svolgerà domenica 8 novembre nel salone Varesecorsi di piazza Motta, 4 a Varese, la giornata di premiazione del 6° concorso internazionale “Il Corto Letterario e l’Illustrazione”, promosso dall’associazione culturale varesina “Il Cavedio”.

LE FINALITA’
Come ogni anno gli scopi del concorso sono molteplici. In particolare “Il Cavedio” prosegue sulla strada del “corto”, il racconto breve che ha caratterizzato buona parte dell’attività culturale dell’associazione, a partire dalla creazione della “Vetrina da Leggere” di via Cavallotti, fino al più ampio progetto “La palestra dei nuovi talenti”.

IL CONCORSO
Il 2009 ha di fatto consacrato il concorso, confermando la crescita dell’iniziativa con quasi 500 partecipanti fra le diverse sezioni (racconto, poesia e illustrazione). Fra le curiosità bisogna segnalare che l’edizione 2009 è stata all’insegna del “rosa” con oltre il 70 per cento degli iscritti di sesso femminile a dimostrazione, secondo alcuni dei giurati, che le donne “leggono e scrivono di più”. Va sottolineato inoltre che per quanto riguarda i “corti”, come detto racconti brevi, contenuti in una pagina e in 2600 battute, proprio gli autori e le autrici della Provincia di Varese si sono dimostrati i più interessati, mentre nella categoria “racconto lungo” (entro le 12000 battute), la maggior parte delle opere sono giunte da tutta Italia. Lazio, Veneto e Puglia in testa, ma anche Sardegna e Sicilia. Tantissimi poi i giovani, fra i 18 e i 20 anni, ma non sono mancati autori più “navigati”. Diverse le signore, anche 80enni, iscritte alla categoria “poesia”.

LE PREMIAZIONI
A chiudere la sesta edizione del concorso, l’associazione Il Cavedio ha dunque organizzato una intera giornata di premiazioni (e non solo) nel salone Varesecorsi di piazza Motta, 4. Oltre al nutrito programma, riportato di seguito, va sottolineata l’inaugurazione del “muro dell’illustrazione”, uno spazio espositivo permanente dedicato agli illustratori che hanno partecipato a tutte le edizioni del premio, e la presentazione del nuovo progetto editoriale dell’associazione “Il Cavedio”. Va ricordato anche che le opere migliori, saranno protagoniste di uno speciale su Radio Marconi, partner del concorso.

LA GIORNATA
Oltre ai vari momenti dedicati agli autori, durante “Il giorno più lungo del corto” sarà allestito un mercatino culturale, al quale parteciperanno associazioni, comitati, giornali locali ed editori. Il concorso ha anche avuto il patrocinio del Comune e della Provincia di Varese e del Consiglio Regionale della Lombardia.

IL GIORNO PIU’ LUNGO DEL CORTO

PROGRAMMA
Premiazioni 6° Concorso Internazionale “Il Corto Letterario e L’Illustrazione”
8 novembre 2009 salone Varesecorsi piazza Motta, 4 Varese
ORE 14,30: APERTURA DELLA GIORNATA, INAUGURAZIONE MOSTRA DEI VINCITORI PER LA SEZIONE ILLUSTRAZIONE
Presentazione in anteprima del nuovo spazio espositivo “Il muro dell’Illustrazione”, che prevede mostre permanenti delle migliori opere che hanno partecipato a tutte le edizioni del concorso. Contestualmente al “taglio di nastro” saranno premiati i vincitori della sezione.
ORE 15,00: PRESENTAZIONE DELL’ULTIMO ROMANZO DI SILVIO RAFFO
Il poeta e scrittore varesino Silvio Raffo presenta il suo ultimo romanzo dal titolo “Depandance – il caso Evelyn Grant” (Acar edizioni), con letture di alcuni brani.
ORE 15,30: PREMIAZIONE ” SEZIONE “POESIA”
La giuria della sezione, composta da Silvio Raffo, Linda Terziroli e Raimondo Fassa, premia il vincitore di categoria, e comunicano i dieci poeti segnalati. Previste anche le letture di alcune delle migliori opere giunte.
16,00: PRESENTAZIONE DEI ROMANZI “SOPRATTUTTO LA NOTTE” E “UN TETTO ALLA SCALA”
Intervengono gli autori Paolo Franchini (Soprattutto la notte) e Federico Bianchessi (Un tetto alla Scala), che presenteranno l’uno il romanzo dell’altro.
16,30: VALERIA PALUMBO, SCRITTRICE E GIORNALISTA DE “L’EUROPEO”, PRESENTA IL CONCORSO E LEGGE DUE RACCONTI
Il presidente della giuria, sezione narrativa leggerà un passo di Mark Twain e uno di Thomas Bernard sul tema “premi letterari”.
17,30 MANIGLIO BOTTI E FIORENZO CROCI PRESENTERANNO IL NUOVO PROGETTO EDITORIALE DEL CONCORSO
Sarà presentato in anteprima il prototipo della raccolta “Il Corto Letterario 2009″ e illustrata l’idea della nuova collana “Florentibus”.
18,00: PREMIAZIONE CONCORSO “IL CORTO LETTERARIO E L’ILLUSTRAZIONE” SEZIONE RACCONTO
La giuria di sezione premia i vincitori della categoria “Racconto entro 12000 battute” e “Racconto entro 2600 battute” e “Illustrazione”. Vengono comunicati i migliori venti partecipanti e lette le migliori opere.
19,15: CONCLUSIONE E APERITIVO
Per tutte le informazioni è possibile rivolgersi allo 0332-287281 o al 334-7355551.

redazione@varesenewes.it

http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=155501

 


PuntoRadio, 31/10/2009

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Paolo Franchini e le streghe del noir

La parola strega ci arriva dal rumeno: è striga, per la precisione. Dalla terra di Dracula, questo termine sembra derivare direttamente da strigoiu che significa proprio ‘vampiro’.

Per qualcuno, la parola strega è etimologicamente collegata a ’stridere’ perché si può identificare con l’emettere gridi. Non a caso, proprio da strega sembrano prendere il nome diversi uccelli. In Lituania, ad esempio, tordo si dice strazdas.

Anche da noi, comunque, in tempi antichi e non solo, qualcuno è convinto che questo volatile sia in grado di succhiare il sangue ai bambini in culla e di allattarli con latte avvelenato. È da questa leggenda che, nel medioevo, prende il via la favola della strega, una donna brutta e maligna in grado di conoscere il futuro e di fare affari con il diavolo in persona.

Prima dei consigli di lettura noir, come facciamo dalla prima puntata di questa terza stagione, una rapida occhiata alla classifica dei libri più venduti in Italia negli ultimi 7 giorni. I cambiamenti, come vedrete, sono importanti: oltre a Margaret Mazzantini e Paulo Coelho che lasciano il podio, anche il gradino più alto cambia titolare.

Al terzo posto si piazza il turco Orhan Pamuk (premio Nobel nel 2006) con “Il museo dell’innocenza” (Einaudi), al secondo troviamo Antonio Tabucchi con “Il tempo invecchia in fretta” (Feltrinelli) che viene, quindi, rimpiazzato in vetta dal giallista Andrea Camilleri con il suo nuovo romanzo “La rizzagliata” (Sellerio).

Una veloce curiosità numerica legata ai libri: secondo un’indagine Eurisko Sinottica, il 37% degli italiani dai 14 anni in su ha letto almeno un libro nel corso del 2008 (esclusi i testi scolastici), il che significa circa 18 milioni di persone. Di queste, il 60% sono donne.

Qualche consiglio di lettura noir

Un cavallo per la strega (di Agatha Christie)
In una sera di nebbia, qualcuno uccide il reverendo Gorman che aveva appena portato conforto a una moribonda. La domanda sorge spontanea: chi può essere l’omicida di un sacerdote che, all’apparenza, è amato e rispettato dall’intera comunità? La polizia trova una lista nascosta in una delle scarpe del morto: è un elenco di nomi che non sembrano avere nulla che le accomuni. E’ proprio questa la chiave del delitto? Scoperta la faccenda, uno scrittore (sempre loro i rompiscatoe!) si ricorda di una lite a cui aveva assistito poco tempo prima. Collegare i fatti e cominciare le indagini è questione di pochi istanti. Anzi, di poche righe.
Euro 8,00 – Pagg.182 – Mondadori

Il volo di una strega (di Ellis Peters)
Annet può vantare quella bellezza che taglia il fiato e anche Tom, un giovane insegnante di matematica che abita nei pressi della casa di Annet, non può non soccombere di fronte a cotanta beltà. In un piovoso giorno di ottobre, Tom vede Annet arrampicarsi su una collina del paese, un luogo che la credenza popolare ritiene abitato dalle streghe. Il colpo di scena arriva subito: Annet sparisce e quando viene ritrovata, dopo cinque giorni, è accanto al temutissimo “altare delle streghe” ed è fermamente convinta di mancare da casa da non più di due ore. Il mistero, già fitto, diventa ancora più intricato quando si comincia a sospettare che la scomparsa di Annet sia collegata con l’uccisione di un gioielliere… A mio avviso, questo è uno di quei romanzi che mi fa dire quella che può sembrare un’eresia: la Peters, grazie a certe sue pagine, talvolta è meglio della miglior Agatha Christie.
Euro 7,50 – Pagg.212 – TEA

La corte delle streghe (di John Dickson Carr)
Edward è un redattore che, un giorno, fa una scoperta sconvolgente: il ritratto di una famosa avvelenatrice del Seicento è identico al volto di sua moglie. Una tranquilla ragazza non può essere la reincarnazione di un’assassina, questo è poco ma è sicuro, eppure la notte seguente il vicino di casa di Edward e signora muore avvelenato. Chi ha visto qualcosa, non ha dubbi: l’omicida era una donna e vestiva un abito seicentesco. La cosa più terribile? Il testimone è convinto di averla vista comparire dal nulla… Per qualcuno, Carr sta al poliziesco come Shakespeare sta al teatro. Un parallelo per nulla azzardato, lasciatevelo dire, soprattutto dopo questo romanzo.
Euro 7,40 – Pagg.250 – Mondadori

Sette streghe per sette signore (di Mary Chase)
Per una perfetta storia di fantasmi servono una vecchietta, una casa abbandonata, una bambina un po’ irrequieta. Gli ingredienti, però, non sono finiti: serve qualche strana creature magica e, ogni tanto, un tremendo maleficio. La storia misteriosa è così servita. Stavolta abbiamo anche ritratti che si muovono, sette sorelle capricciose e un terribile incantesimo che dura da tantissimo tempo… Un libro appassionante che si può leggere senza problemi dai 10 anni in su. Un bel regalo per Natale, perché no?
Euro 7,80 – Pagg.134 – Salani

Poche parole, per finire, ma tanti auguri di buon compleanno a Mario Rigoni Stern che domani 1° novembre compie 88 anni. Lo scrittore di Asiago, diventato celebre grazie a “Il sergente nella neve”, dimostrò la propria sensibilità anche durante la terribile campagna di Russia che visse in prima persona.


Milano Nera, 31/10/2009

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Un po’ di noir su Kristall Radio

Dopo Stefano Di Marino, è il turno di Paolo Franchini: le storie nere tornano sui 96,4 di Kristall Radio.

LUNEDI’ 2 NOVEMBRE 2009, dalle ore 18, lo scrittore varesino e il suo romanzo “Soprattutto la notte” saranno ospiti in diretta di Dado Tedeschi a “Lune di Dado”.

http://www.milanonera.com/?p=3316


La Provincia, 26/10/2009

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(…) Parte Giorgio citando l’interrogativo che il giallista Paolo Franchini lanciò, in queste colonne, sull’opportunità o meno di invitare al “Chiara” l’autore di “Io uccido”: «In effetti sono venuto a Varese un po’ preoccupato, ma non ho capito il perché di questa presa di posizione» (…)


PuntoRadio, 24/10/2009

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Paolo Franchini e il cioccolato noir

Il termine esatto riportato dai dizionari etimologici è cioccolata (al femminile e, quindi) oppure cioccolatte e secondo i linguisti arriverebbe a noi dal ceppo ispanico. La parola, infatti, sembra proprio essere composta da due termini che si sciolgono fra loro (viene indicato davvero così, e questa volta non credo si possa desiderare nulla di più…): il primo è choco (ovvero cacao) il secondo è latul (cioè acqua).

Una curiosità: dal messicano arriva a noi anche il termine xocolatl, parola che sta oggi a indicare anche una bevanda sudamericana a base di mais e, forse, non solo.

Prima di dedicarci ai consueti consigli di lettura noir, una rapida scorsa ai libri più venduti in Italia. La situazione, rispetto a quanto annunciatola scorsa puntata, cambia (e non poco) perché Margaret Mazzantini e il suo”Venuto al mondo” (Mondadori) lasciano il podio. Al terzo posto si colloca”Zia Mame” di Patrick Dennis (Adelphi), al secondo “Il vincitore è solo” di Paulo Coelho (Bompiani) e in vetta spunta l’italiano Antonio Tabucchi con il suo “Il tempo invecchia in fretta” (Feltrinelli).

Una precisazione per chi mi ha contattato via email, ma non solo: queste classifiche sono quelle ufficiali fornite dal servizio Arianna che riassumono tutti i dati degli editori (italiani e non) commercializzati in Italia. La rilevazione viene effettuata su sette giorni (dal lunedì alla domenica inclusa) e i dati vengono resi pubblici ogni settimana con uno scarto di due. Questo spiega perché controllando sul web dopodomani, si potrebbero trovare dei dati diversi da quelli che vi ho elencato adesso.

Qualche consiglio di lettura noir

Amici, amanti, cioccolato (di Alexander McCall Smith)
Isabel si diletta con la filosofia, le belle arti e il teatro. Ed è una detective a tempo perso. Quando incontra l’uomo che avrebbe dovuto sposare sua nipote, cade come una pera di fronte alla sua bellezza e si finisce in una situazione davvero difficile. Ma sono altre le prove che la attendono: in primis, l’incontro con un uomo a cui hanno appena trapiantato il cuore e che le confida di essere tormentato, da quando ha il nuovo organo, da ricordi inspiegabili e non suoi. Isabel, comunque, non si tira indietro e comincia a muoversi in una Edimburgo magica per fare i conti con un’indagine pericolosa. Al solito, emergono la sua umanità e la sua simpatia così come la sua capacità di riflettere sugli ingredienti essenziali della vita: amore, amicizia e tentazioni. A volte sotto forma di cioccolata, ma non sempre. Nell’edizione di Tea ha un prezzo ragionevole,mentre quella di Guanda costa quasi il doppio. A questo punto, con quello che si risparmia, il mio consiglio è di comprarsi qualche ottima tavoletta di cioccolato da sgranocchiare durante la lettura.
Euro 8,60 – Pagg.262 – TEA

Cocaina & cioccolato (di Antonio Menna)
Una prostituta albanese bella e con le idee chiare, un carcere minorile dove entrano senza troppe difficoltà sia droga sia armi, una baby-gang, un obiettore di coscienza assillato dal sesso, una Napoli dove tutto è consentito e niente è certo. In questo romanzo nero e torbido, i protagonisti si perdono e si ritrovano e lo smarrimento è l’unica bussola per orientarsi. Per alcune scene “pulp”, questo libro può ricordare il cinema di “Tarantino”, ma non solo: allo stesso tempo, infatti, alcuni valori e qualche positività si trova e fa piacere che ci sia.
Euro 11,00 – Pagg.135 – Cicorivolta

Chocokiller. Il sapore giallo-noir del cioccolato (di AA.VV.)
E’ un’antologia dedicata al cioccolato, prodotta con ottimo burro di cacao,ma arricchita da una sana dose di cattiveria e mistero. Troviamo la scrittrice Patrizia Pesaresi che scrive di un giallo della Roma napoleonica, ma anche il gagliardo Bruno Gambarotta e il suo commissario Garzullo, impegnati a indagare per far luce sulla morte di un avvocato goloso di gianduiotti. Una curiosità: in questa collana si trovano anche le antologie Pastakiller, Enokiller, Caffèkiller e Porcokiller.
Euro 13,50 – Pagg.272 – Morganti

Per chiudere in bellezza, questa sera vorrei unirmi al coro di auguri a Gianni Rodari, scrittore nato a Omegna (sul lago d’Orta) e cresciuto a Gavirate (sul lago di Varese). Tradotto in quasi tutte le lingue del mondo, ieri ha compiuto 89 anni l’anno prossimo (a 90 dalla nascita e 30 dalla morte) speriamo che qualcuno faccia qualcosa di bello per ricordarlo come si deve.

Senza polemica (o forse sì, n.d.r.) mi riferisco, ad esempio, al varesino “Premio Chiara” che in questa edizione 2009 ha scordato John Fante ed Edgar Allan Poe per i loro 100 e 200 anni esatti dalla nascita.


Varese News, 24/10/2009

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PAOLO FRANCHINI e il suo NOIR VARESINO a PORTO CERESIO (VA)

SABATO 24 OTTOBRE 2009 ore 18,00

Un originale aperitivo letterario presso il Museo etnografico “Appiani-Lopez” di Porto Ceresio (VA).

Il giallista varesino Paolo Franchini verrà intervistato da Andrea Fogarollo e presenterà il proprio romanzo SOPRATTUTTO LA NOTTE, il primo noir ambientato a Varese.

Per informazioni: www.paolofranchini.tk

Porto Ceresio (VA), Museo Appiani-Lopez


MilanoNera, 22/10/2009

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Un apertivo in noir al museo

SABATO 24 OTTOBRE 2009 ore 18: un originale aperitivo letterario presso il Museo etnografico “Appiani-Lopez” di Porto Ceresio (VA).

Il giallista varesino Paolo Franchini presenta il proprio romanzo SOPRATTUTTO LA NOTTE (il primo noir ambientato a Varese) e chiude la rassegna 2009 degli “Aperitivi letterari al museo” curata da Andrea Fogarollo.

http://www.milanonera.com/?p=3139