VareseNews, 26/11/2009

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Manifesti golosi e libri al cioccolato: scopri tutti gli eventi di EuroChocolate

Tra mercatini, eventi culturali e spettacoli per i piccoli, saranno davvero tante le attività in programma

eurochocolateDal 5 all’8 novembre torna Ciock&Va, l’edizione varesina di EuroChocolate. Tra mercatini, eventi culturali e spettacoli per i piccoli, saranno davvero tante le attività in programma. Ecco la guida completa, per non perdersi nemmeno uno dei golosissimi eventi.

Chocolate Show – Piazza Monte Grappa, sabato 5 dalle ore 10.00 alle 22.00 – domenica 6, lunedì 7 e martedì 8 dalle ore 10.00 alle 20.00

Per un originale regalo di Natale, per deliziare il proprio palato o semplicemente per curiosare tra le migliaia referenze di cioccolato presenti, una passeggiata tra gli stand del Chocolate Show è quello che vi serve. In questo esclusivo emporio sarà possibile trovare il meglio della produzione locale, nazionale ed internazionale. 

AdvertCiock: Il cioccolato nella pubblicità dal 1900 al 1930 – Sala Matrimoni/Palazzo Estense, tutti i giorni 10.00 – 13.00 e 14.00 – 19.00

Tra gli appuntamenti immancabili da mettere in agenda, per questa terza edizione di Ciock&Va, c’è la visita alla mostra AdvertCiock: Il cioccolato nella pubblicità dal 1900 al 1930 organizzata in collaborazione con l’Archivio Storico Pubblicitario di Paola Mazza. Un excursus tra le illustrazioni pubblicitarie originali del secolo scorso che danno vita ad una mostra unica nel suo genere, mai realizzata prima in Italia, e che raccoglie 100 manifesti delle principali aziende cioccolatiere italiane utilizzati nelle loro campagne pubblicitarie nei primi 30 anni del Novecento. Un interessante viaggio alla scoperta dei lavori di Dudovich, il più grande cartellonista italiano del secolo scorso, ma anche di Metlicovitz, Seneca, Grosso, Salemme, Salvadori, Sanmarco e Veneziani, tutti interpreti dell’esigenza dell’industria moderna Italiana di trovare nuovi linguaggi figurativi che presentassero il cioccolato al grande pubblico. 

Dulcis in Foto – Sala Giunta/Palazzo Estense, tutti i giorni 10.00 – 13.00 e 14.00 – 19.00

Sempre in ambito di mostre da segnalare, Dulcis in Foto, la rassegna di immagini artistiche a tema cioccolato realizzate dai fotografi associati FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, che hanno reso omaggio al cibo degli Dei in tutta la sua creatività. Protagonisti di lavori fotografici i produttori di cioccolato che hanno aperto le porte dei loro laboratori artigianali per svelare i segreti della raffinata arte cioccolatiera. 

Nanauà per le vie del cacao – Piazza Monte Grappa, tutti i giorni varie sessioni 

Pensato per i più piccoli è il percorso ludico-didattico Nanauà per le vie del cacao, per imparare divertendosi la storia e la cultura del cacao e dei suoi Paesi produttori partendo dall’antica tradizione Maya fino ad arrivare ai giorni nostri in compagnia del piccolo azteca Nanauà. Il percorso sarà animato da esperti formatori che coinvolgeranno i ragazzi in attività didattiche e giochi direttamente collegati ai contenuti di ogni stazione espositiva, stimolandoli verso un consumo consapevole e di qualità.

Equoscuola – Sala Giunta/Palazzo Estense, sabato 5 e lunedì 7 ore 9.15 e 10.45

Gli alunni della scuola dell’infanzia, delle elementari e delle medie inferiori, potranno confrontarsi anche con le simpatiche lezioni dell’Equoscuola che hanno l’obiettivo di formare consumatori attenti e consapevoli che possano avere un approccio critico a questo prezioso alimento sin dalla tenera età. 

I bacioni di Lodi – Sala Giunta/Palazzo Estense, sabato 5 e lunedì 7 ore 14.00 e domenica 6 e martedì 8 ore 10.00

Pregiatissimo cacao, nocciole Giffoni IGP, miele e crema di cioccolato si fondono per dare vita al gusto intenso e inconfondibile dei Bacioni di Lodi, una ricetta elaborata e antichissima offerta da Offelleria Tacchinardi di Lodi dal 1805.  

Thé e cioccolato – Sala Giunta/Palazzo Estense, tutti i giorni ore 15.30 

Ottima per riscaldarsi in queste fredde giornate invernali è la dolce pausa ai profumi orientali proposta da Ciock&Va in collaborazione con le Tradizioni del Thé. Thé Darjoeling Lingia First Flush, Thé Chun Mee, Thé Formosa Finest Oolong e Thé alla rosa saranno abbinati a cioccolato al latte, fondente extra dark e alla gianduia per una vera esperienza sensoriale.  

Lindt: Tasting Time – Sala Giunta/Palazzo Estense, tutti i giorni ore 17.00 e 18.15

Il tasting time proposto da Lindt è un percorso alla scoperta del finissimo cioccolato Lindt per un tuffo nella cultura e nella tradizione del cioccolato d’eccellenza.  

Scuola del Cioccolato Perugina – Sala Matrimoni/Palazzo Estense, tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00

Ciock&Va offre l’opportunità a tutti i suoi visitatori di scoprire il processo che sta dietro alla realizzazione di un cioccolatino partecipando alle lavorazioni dei Maestri della Scuola del Cioccolato Perugina che produrranno in diretta delle piccole e golosissime opere d’arte, naturalmente a base di cioccolato.

ABC del Cioccolato – Sala Giunta/Palazzo Estense, sabato 5 e lunedì 7 alle ore 9.15 e 10.45

Come si chiama il frutto del cacao? Quando fu importato in Europa? Quali sono le fasi per realizzare il cioccolato? A queste ed altre questioni risponderanno esperti del settore cioccolatiero che intratterranno gli alunni delle scuole in occasione di queste divertenti lezioni per conoscere l’ABC del cioccolato! 

Le Creazioni dei Maîtres Chocolatiers di Lindt – Centro Storico, tutti i giorni 

Nel centro storico di Varese saranno presenti quattro Chocobar Lindt, originali corner di degustazione dove poter assaggiare ed acquistare le nuovissime creazioni firmate dai Maîtres Chocolatiers di Lindt: Pralina Creation al fondente, Biancotto e Pralina Mousse Petits Desserts, dei veri capolavori, una combinazione perfetta di ingredienti di altissima qualità.  

Ho Voglia di…Baci – Piazza Monte Grappa, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00 

In Piazza Monte Grappa uno speciale lampione nello stile del romano Ponte Milvio aspetta i golosi più romantici presso lo stand Baci Perugina per sigillare il loro amore con l’esclusivo e ricercatissimo Lucchetto Baci Perugina.

Cioccolata con l’autore – Re Carlo Caffè/Piazza Motta 8, tutti i giorni ore 17.00

Una chiacchierata letteraria e la compagnia di una calda cioccolata sono gli ingredienti del goloso appuntamento con Cioccolata con l’autore, l’evento organizzato in collaborazione con www.varesenews.it e dedicato alla presentazione di libri di successo e di nuove pubblicazioni che hanno valorizzato il cioccolato in tutte le sue forme. A fare gli onori di casa e presentare gli autori sarà Stefania Radman, giornalista di www.varesenews.it. Sabato 5 si parte con Adesso basta. Lasciare il lavoro e cambiare vita la divertente “storia di vita” di Simone Perotti uscito lo scorso ottobre e già in ristampa dato il travolgente successo con il quale è stato accolto dal pubblico. Un decalogo per migliorare la propria vita ed uscire dal tran tran quotidiano per dedicarsi a tutto ciò che ci rende felici. Domenica 6 arriva a Varese Massimo Minella, il giornalista de la Repubblica, che presenta la sua ultima opera, la favola per bambini Il Principe di Cioccolato premiata con l’Eurochocolate Awards 2009 per la categoria “miglior prodotto editoriale dedicato al cioccolato”. Lunedì 7, Cioccolato e Piacere, il libro antologia sulla storia del cioccolato a cura di Giuseppe Nisticò, sarà invece illustrato da Francesca Bruni della casa editrice Spirali che ha prodotto il volume. Infine, protagonista dell’ultimo appuntamento con Cioccolata con l’autore, sarà il noir ambientato nella città di Varese, Soprattutto la notte di Paolo Franchini. Per un vero finale da brivido.

Menù tutto Cacao – Tutti i giorni a pranzo e/o cena

Il cioccolato a tavola non solo per dessert, ma come ingrediente base per curiose e stuzzicanti ricette da gustare nei ristoranti della città in una rilassante atmosfera di festa. Sarà possibile ordinare un Menù tutto cacao presso l’Hotel Ristorante Bologna di via Broggi, il Ristorante Al Pravello in Viale Aguggiari, il Ristorante Montello nell’omonima via o il Ristorante Pizzeria Bella Napoli in Piazza Giovine Italia e l’Albergo Ristorante Sacro Monte di via Bianchi. Provare per credere…

Nell’ambito di Ciock&Va non mancheranno simpatiche novità, tra le quali spicca il Chocovelox, il misuratore di… golosità posizionato nel cuore nella manifestazione che non mancherà di suscitare la curiosità dei golosi che potranno farsi fotografare mentre vengono sorpresi a mangiare cioccolato, velocemente naturalmente per non farselo rubare…  

La terza edizione di Ciock&Va, che ripropone il claim La Cultura del Cioccolato, è organizzata da Eurochocolate in collaborazione con il Comune di Varese.

http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=157592


PuntoRadio, 21/11/2009

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Paolo Franchini e i supereroi del noir

Super è una preposizione che ci giunge dritta dritta dal latino ed è un “comparativo di un supposto positivo”. Corrisponde al greco yper, al tedesco obar e all’inglese over. Come si può facilmente notare, ad esempio nel titolo della puntata di questa sera, questa preposizione permane più che viva in molti composti: ad esempio, superfluo, superficie, superlativo, etc.

Eroe ci arriva invece dal greco eroa (un accrescitivo di eros) e si ricongiunge etimologicamente sia al sanscrito sia al latino dove assume anche il significato di vigoroso. Presso gli antichi, veniva chiamato eroe chi si credeva nato da una divinità oppure chi riusciva a compiere imprese prodigiose (grazie alla propria forza fisica, ma non solo). Quando passavano a miglior vita, gli eroi divenivano celebri e a loro venivano tributati onori quasi fossero semidei. Al giorno d’oggi, vengono considerati eroi tutti quelli che si distinguono per valore o grandi virtù, oppure per successi in imprese particolari (ad esempio, gli eroi di guerra).

Al solito, uno sguardo veloce, ma puntuale, sui libri più venduti in Italia negli ultimi sette giorni.

Scambio di posizione tra il terzo e il secondo: questa settimana, infatti, sul gradino più basso del podio troviamo Sua Eccellenza Cardinal Dionigi Tettamanzi con la sua “Lettera di Natale alle famiglie” (Centro Ambrosiano). Al secondo, quindi, si colloca con grinta il buon Niccolò Ammaniti con il suo “Che la festa cominci” (Einaudi); in vetta, anche questa settimana, e temo che lo vedremo lì per un po’, il “solito” Dan Brown con il suo nuovo romanzo “Il simbolo perduto” (Mondadori). Questo “librone”, come era lecito aspettarsi, rimane saldamente in vetta questa settimana anche negli USA, in Inghilterra e in Germania.

Un’ultima curiosità che, forse, interessa a pochi: in Cina, il libro più venduto in questi ultimi giorni è “A Story of Du Lala’s Promotion” di Li Ke (Shannxi). E’ la biografia di Eileen Chang, una delle più famose scrittrici di Taiwan, e lo si può comprare per soli 26 yuan (ovvero, nemmeno tre euro).

Qualche consiglio di letteratura noir

La donna fantasma (di Cornell Woolrich)
Scott viene accusato di aver strangolato la moglie con una cravatta. Un delitto di gelosia che viene subito archiviato con una condanna terribile: pena di morte. L’uomo, però, insiste a proclamarsi innocente e a ripetere di aver trascorso la serata del delitto con una sconosciuta incontrata per caso in un bar. Solo l’amico più caro sembra poterlo aiutare e, per farlo, deve rintracciare quella donna che, secondo la polizia, non è mai esistita…
Euro 8,00 – Pagg.273 – Mondadori

La donna serpente (di Carlos Montemayor)
Da un ufficio che si occupa di sicurezza nazionale, un agente informa per iscritto il proprio superiore di un fatto molto strano: in pratica, un personaggio che stanno tenendo d’occhio è invischiato in una serie di relazioni particolari. Quest’uomo, che dovrebbe essere un ricercatore, si sposta in continuazione nella zona del Messico. Sfruttando dati, testimonianze e avvenimenti reali accaduti in quella zona nel 1995, e rielaborando alcuni documenti politici e militari, l’autore è riuscito a creare un romanzo di grande tensione, ma soprattutto un libro che svela l’attività delle spie infiltrate nei movimenti politici e sociali.
Euro 15,00 – Pagg.247 – Manni

L’uomo Dragon (di Garry Disher)
Siamo in Australia, a Melbourne per la precisione. Non è ancora Natale, manca l’acqua e l’estate si davvero caldissima. Uno dei paradisi del surf è turbato da una serie di incendi dolosi e da due delitti, due ragazze uccise nel giro di una settimana. Il killer, cosa che nei libri capita abbastanza sesso, scrive ai giornali e minaccia di colpire ancora. La polizia ha in mano solo l’impronta di uno pneumatico e un elenco di sospetti, tutte persone coinvolte in reati sessuali. L’ispettore Challis e il suo sergente lavorano senza darsi pace e quando le indagini sembrano arenate definitivamente, scoppiano nuovi incendi. Stavolta anche letali, di giorno come di notte. Per ironia della sorte, saranno proprio questi incendi a liberare la strada e a condurre i nostri poliziotti alla soluzione dei casi.
Euro 14,50 – Pagg.312 – Marcos y Marcos

Capitan Sangue (di Justin Somper)
A bordo di un vascello pirata del ventiseiesimo secolo, tempi duri per Connor. Soprattutto da quando il nipote del capitano, un tipo davvero odioso, si è unito all’equipaggio e da quando la battaglia fra generazioni è diventata inevitabile. Intanto, la sua gemella e l’uomo che questa ama (e che è cieco) raggiungono una fortezza dove vive un guru in grado di curare anche la cecità. Sorpresa: il santone è molto più interessato a Grace che a chi dovrebbe curare. Per farla breve, i due hanno varcato il limite dal quale non c’è ritorno. E lo stesso, sembra un caso, è successo anche agli uomini ancora a bordo del vascello pirata dove inizia tutta questa storia. Si può leggere dagli da 11 anni in su e lo consiglio come regalo di Natale perché avvince ed è scritto (o meglio, tradotto) molto bene.
Euro 17,00 – Pagg.464 – Mondadori

I miei auguri di buon compleanno vanno stasera alla persona cui vengono attribuite due frasi “pesanti”. La prima è più che nota: «Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo», ma anche la seconda non scherza affatto: «Se questo è il migliore dei mondi possibili,gli altri, che cosa sono?».

Questo signore si chiama François-Marie Arouet, ma è più conosciuto (e molto, anche) con lo pseudonimo di Voltarie e spegne proprio oggi la bellezza di 315 candeline. Per chi non lo sapesse, Voltarie è stato un poeta francese, ma anche un filosofo, scrittore e drammaturgo e il suo nome è indissolubilmente legato al movimento culturale dell’Illuminismo.


VareseNews, 20/11/2009

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Il te…pore del Tè

Tè e libri? Un ottimo abbinamento, visto “in azione” alla libreria Carù, fra profumi d’erboristeria e discorsi letterari con lo scrittore Paolo Franchini

Gallarate – Tè e libri sono un buon abbinamento, come ha osservato anche lo scrittore varesino Paolo Franchini, intervenuto giovedì 19 novembre all’appuntamento “Il tè…pore del tè”, ospitato dalla signora Anna Carù dell’omonima Libreria di Gallarate. E infatti, tra un assaggio di tè verde e una “sniffata” a foglie di camomilla, si è parlato anche di letteratura.

Caterina Monti, dell’Erboristeria “Tè, tisane, mirtilli e…” di Gallarate, ha organizzato per il secondo anno consecutivo la serata, e ha illustrato le origini, la coltivazione e l’uso della bevanda più diffusa al mondo dopo l’acqua. Kukicha, Earl Grey, Darjeeling, Oolong…sono tanti i nomi che questo infuso dalla storia antica assume di volta in volta. L’erborista Monti ha spiegato che tutti i tipi di tè provengono dalla stessa pianta (Camellia sinensis), e che le loro differenti caratteristiche organolettiche sono dovute al clima, all’altitudine della coltivazione, oppure alle tecniche di essiccamento e fermentazione.

Mentre il pubblico annusava foglie seccate e altre essenze, Rossana Girotto, attrice e autrice de “Lo Gnomo di Curiglia” (ed. Il Colibrì), ha letto una poesia di Zeng Banjiao e ricordato l’importante trattato “Il canone del tè”, scritto in Cina nel 700 d.C. da Lu Yu. Tra i brani proposti, un racconto scritto dalla stessa Girotto nel quale la protagonista premedita l’omicidio della petulante vicina mediante l’infuso di una pianta, la digitale. Prendendo spunto dal racconto, Caterina Monti ha sottolineato che alcune erbe possono avere effetti indesiderati, soprattutto se consumate in modo errato (per es., oltre alla digitale, il semplice prezzemolo o la liquirizia). Lo stesso vale per il tè: quello verde oggi tanto apprezzato abbassa i livelli di ferro ematici, se bevuto ogni giorno in abbondanza.

Parlando di letteratura noir, è intervenuto lo scrittore Paolo Franchini, che ha segnalato alcuni libri sull’argomento: dai polizieschi “Il tè delle tre vecchie signore”, di F. Glauser (ed. Sellerio), “Il tè è sempre una soluzione”, di A. McCall Smith (ed. TEA), e “Tè per un cammello”, di J. Mikolajewski (ed. Forum), al noir raffinato “La luna lontana e il profumo del tè”, di Don Lee (ed. Kowalski).

Elena Sedin

http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=157183


PuntoRadio, 14/11/2009

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puntoradio
Il noir è in linea, parlate pure…
Stavolta, purtroppo, non posso disquisire di quello che scopro settimanalmente sul mio dizionario etimologico, perciò spendo qualche parola per riassumere la storia del telefono.

La paternità di questo apparecchio, da sempre, è stata in discussione. Qualcuno attribuisce l’invenzione al nostro Antonio Meucci, altri allo scozzese Alexander Graham Bell. Nel 2002, il congresso degli Stato Uniti ha ufficializzato che per il telefono si deve ringraziare Meucci, che l’avrebbe scoperto nel 1871. A far ribollire la zuppa, se così si può dire, arriva però subito qualche ben informato: la tesi? Il telefono sarebbe stato concepito e testato vent’anni prima rispetto a quanto fatto da Meucci e l’artefice sarebbe un certo Innocenzo Manzetti nato, cresciuto e trapassato ad Aosta.

La questione, quindi, è questa: il dubbio sul nome del papà del telefono non lo fugherà mai nessuno.

Come facciamo dall’inizio di questa terza stagione di “Siamo in onda”, uno sguardo veloce ai libri più venduti in Italia la scorsa settimana. Camilleri, Benni e Tabucchi lasciano il podio, forse definitivamente. Natale, però, è quasi alle porte e, quindi, non si può mai dire… Mentre al terzo posto giunge Niccolò Ammaniti con il suo “Che la festa cominci” (Einaudi), al secondo si piazza un personaggio importante: nientepopodimenoché il Cardinale Tettamanzi con il suo libro “Lettera di Natale alle famiglie” (Centro Ambrosiano). Dal sacro al profano, nel giro di un attimo, comunque. E stavolta non è una frase fatta: sul gradino più alto ritroviamo infatti quel diavolaccio di Dan Brown con “Il simbolo perduto” (Mondadori).

Una curiosità: la scorsa settimana, Dan Brown era al primo posto anche in Germania, in America e in Inghilterra.

Qualche consiglio di lettura noir

Morte al telefono (di Elizabeth Daly)
Davanti a casa Fenway, un’illustre famiglia di New York, il postino raccoglie una busta malconcia. L’indirizzo è quello di mister Gamadge, un esperto di libri antichi nonché investigatore dilettante. All’interno un biglietto anonimo pieno di parole senza senso. Per meglio dire, la situazione sembra questa. Sembra, appunto. Le domande, infatti, non si fanno attendere: di cosa si tratta? perché non è stata spedita? Il nostro uomo, più che altro per curiosità, decide di andare a casa Fenway. Li scopre riservati oltre ogni limite, quasi avessero qualcosa da nascondere. Dopo la prima missiva anonima, subito un’altra: questa volta è la pagina di un orario ferroviario su cui è indicata una località vicina alla residenza di campagna dei Fenway. La situazione, già difficile, precipita quando una morte incomprensibile arriva a sconvolgere la tranquillità apparente della famiglia. Il tempo stringe e mister Gamadge deve agire in fretta. Molto in fretta. Prima che un telefono squilli, per capirci. Un noir con una buona dose d’azione, consigliato soprattutto a chi ama le vicende tranquille, ma non troppo.
Euro 12,90 – Pagg.263 – Polillo

Il gatto col numero di telefono (di Antonio Caron)
Il maresciallo Vitale si reca a Mantova, dai parenti di sua moglie. Doveva essere una toccata e fuga, ma il carabiniere si imbatte in due omicidi. Come capita sul serio da quelle parti, l’inverno è freddo e la nebbia fittissima. Una delle vittime è una donna, lo scenario del delitto una sperduta villa signorile. Gli unici che sembrano sapere qualcosa, sono i componenti di una setta religiosa: la faccenda, quindi, è davvero intricata. Pagina dopo pagina, affiorano storie legate alla prostituzione e a tanti investimenti finanziari che servono solo per frodare il fisco. I protagonisti sono parecchi, per qualcuno anche troppi, ma la storia si muove bene. A dare il via a tutto, un gatto. Anche questo un personaggio, se vogliamo, protagonista della storia di Caron quanto le stradine del centro di Mantova in cui tutta la vicenda si svolge. Una lettura piacevole e la cosa, credetemi, non è da poco.
Euro 8,00 – Pagg.180 – Frilli

L’ elenco telefonico di Atlantide (di Tullio Avoledo)
In uno spettrale condominio di provincia vive Giulio Rovedo, responsabile dell’ufficio legale di una piccola banca che sta per essere assorbita da un colosso finanziario. Dietro la fusione, come è facile intuire, non ci sono solo gli interessi di una qualsiasi multinazionale, ma un gruppo di esoteristi furibondi. Il loro scopo? Trovare l’Arca perduta perché gli dèi dell’antico Egitto possano tornare al potere. Da un tranquillo lavoro da impiegato, il signor Giulio si ritrova catapultato in un’avventura planetaria, una vicenda fatta di matematica, cabala, universi paralleli, divinità malefiche. E’ un libro “strano”, vi avverto, un thriller piuttosto ironico sempre in bilico fra horror, fantascienza e fantasy.
Euro 13,00- Pagg.504 – Einaudi

Il miei auguri di buon compleanno, questa volta, sono per Carlo Emilio Gadda che proprio oggi compie 116 anni. Lo scrittore milanese, per chi non lo sapesse, è il papà del romanzo giallo “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”. La curiosità di questo romanzo del 1957 è una ed è di quelle davvero toste: la storia si chiude senza la scoperta del colpevole. Per Gadda, infatti, la realtà è troppo complessa per essere spiegata con razionalità.

Già che ci sono, faccio gli auguri a un altro scrittore nonché amico della nostra banda di “Siamo in onda”. Il nome? Ma è quello di Mario Favini, non lo sapevate?

 

La Provincia, 13/11/2009

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La Provincia, 09/11/2009

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Il Cavedio si è tinto di rosa: le donne raccontano meglio

Al concorso internazionale il primo premio va alla varesina Rossana Girotto. Un’edizione record con 500 scritti. Moltissimi i giovani, qualche ottantenne .

(…) Altra novità è stata l’inaugurazione del “Muro dell’illustrazione”, spazio permanente che ospiterà, nel salone Varesecorsi, le opere dei migliori illustratori delle sei edizioni del premio.

Uno dei momenti più significativi, dopo la premiazione della categoria poesia curata da Silvio Raffo e la duplice presentazione dei volumi degli scrittori varesini Paolo Franchini e Federico Bianchessi, è stato l’intervento di Valeria Palumbo, caporedattore de «L’Europeo» e presidente della sezione racconto.

«Il successo di partecipanti di quest’anno – ha raccontato – ha messo in luce una predisposizione al racconto introspettivo, a scapito forse di vere storie, e sarebbe bello capire perché».« Gli esiti – ha concluso – ci hanno comunque colpiti favorevolmente: credo infatti che il vero confronto sia quello con la “brevità”, anche perché il non sapere andare alla sintesi è un difetto atavico degli italiani. (…)

Giovanni Dacò


La Provincia, 09/11/2009

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«Se fosse un romanzo noir sarebbe poco credibile»

Paolo Franchini, giallista varesino, colpito dall’efferatezza del delitto: «La realtà supera la fantasia»

COCQUIO TREVISAGO – «Solo fino a qualche anno fa se avessi proposto a un mio editore una storia come questa probabilmente non me l’avrebbe pubblicata, chiedendomi di renderla più verosimile». Così Paolo Franchini, scrittore noir varesino, in merito alla vicenda di cronaca che ha sconvolto la tranquillità di Cocquio Trevisago e dell’intera provincia.

«Il fatto è sconvolgente – aggiunge il giallista varesino. – L’unica riflessione che mi viene da fare, da scrittore, è proprio quella relativa alla scomparsa del confine tra verosimile e inverosimile, un confine che una volta si conosceva e su cui si giocava nella creazione delle storie da raccontare».

Invece, nella vicenda che è costata la vita a Carla Molinari, di verosimile sembra non esserci proprio nulla. Eppure è tutto terribilmente reale. «La vicenda è tanto tragica quanto assurda, sia per il contesto in cui è maturata, che per la tipologia della vittima. Ed è solo uno dei tanti casi, penso anche all’omicidio di Dean Katic, il ragazzo sepolto nel giardino della villa, sembra una vicenda tratta da un film dell’orrore, di quelli che non si riusciva ad immaginare di poter leggere nelle cronache di Varese».

Dunque in un contesto in cui tutto diventa possibile, qualcosa cambia anche per gli scrittori: «Certo, inventarsi qualcosa di nuovo diventa difficile, ma cinicamente si può anche pensare che questo confine confuso tra il possibile e l’impossibile vada a favore di chi per mestiere inventa storie.

Paradossalmente con il venir meno di questo vincolo diventa più facile inventarsi una trama, dalla più banale a quella più intricata».

La peculiarità delle vicende narrate da Paolo Franchini è proprio quella di essere ambientate sul pianerottolo, oltre la porta della casa accanto: «Certo, il disagio nella lettura di una vicenda che si sviluppa “vicino” al lettore è molto maggiore, raccontare una storia di bande che si scontrano in America può essere altrettanto affascinante ma lascia indifferenti. E ciò che rende terrificante l’episodio di Cocquio è proprio il fatto che sia capitato ad una signora qualunque, alla “vicina di casa”, in un paesino di provincia».

Quando accadono episodi tanto efferati da apparire subito come l’opera di un maniaco, viene subito da chiedersi se esistono, in letteratura, storie simili: «Consultando database on line si scopre che nel mondo reale di delitti simili ce ne sono stati tre, sicuramente esistono casi analoghi anche in letteratura. Mi viene in mente “La mano sinistra del diavolo” di Paolo Roversi, dove però l’amputazione della mano è legata a un messaggio».

Alessandro Madron


PuntoRadio, 07/11/2009

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Paolo Franchini e la casa del noir

Casa è un termine che ci giunge dal latino (casa) come dal greco (kasa) e sempre sta a indicare un luogo coperto. In sanscrito, va segnalata la parola ‘chaya’ che suona molto simile a casa e il cui significato è ombra.

Per tutti, poi, la casa è un edificio in muratura che serve come abitazione; in senso più ampio, indica le persone che vi abitano e, in modo ancora più esteso, la stirpe, la dinastia. Per ‘estensione’ infine, come citano i dizionari etimologici, casa può anche significare il luogo nativo (quindi la Patria) oppure il luogo in cui si è stabilito un commercio, un’attività.

Come oramai consuetudine, un’occhiata rapida alla classifica dei libri più venduti in Italia la scorsa settimana.

Mentre si registra un meritato terzo posto per “Pane e tempesta”, il nuovo libro di Stefano Benni (Feltrinelli), può sembrare strano che “La rizzagliata” (Sellerio) del giallista-tabagista Andrea Camilleri abbia già lasciato il gradino più alto del podio. Controllando meglio chi lo costringe alla seconda piazza, però, tutto si fa più chiaro. In vetta questa settimana, infatti, troviamo “Il simbolo perduto” (Mondadori) di quel mostro a stelle e strisce che risponde al nome di Dan Brown.

Prima dei consigli di lettura noir, una cosa che non abbiamo ancora fatto, ovvero leggere la classifica dei libri più venduti in Italia nell’intera annata 2008: al terzo posto “Harry Potter e i doni della morte” (Salani) della famigerata J. K. Rowling, al secondo il clamoroso “Gomorra” (Mondadori) di Roberto Saviano e al primo “La solitudine dei numeri primi” (Mondadori) di Paolo Giordano, vincitore del Premio Strega dell’anno scorso.

Qualche consiglio di lettura noir

Casa dolce casa (di Mary Higgins Clark)
Una nuova identità per una nuova vita. Le giornate di Clelia corrono tranquille fino al giorno in cui il marito non le fa dono, per il suo trentaquattresimo compleanno, proprio della casa nel New Jersey dove lei aveva passato la sua infanzia. Il romanzo vero e proprio inizia qui, quando si scopre che la donna non ricorda più che in questa casa, a soli dieci anni, proprio lei aveva impallinato per errore la madre, nel disperato tentativo di salvarla dall’aggressione del patrigno. Un omicidio, insomma. Sarà per questo che qualcuno la sta aspettando in casa per chiudere definitivamente i conti? Un romanzo da divano e coperta, da gustarsi in pace, mentre la pioggia batte sui vetri.
Euro 12,00 – Pagg.429 – Sperling & Kupfer

La casa del comandante (di Valerio Varesi)
Acqua e nebbie della Bassa, luoghi in cui il commissario Soneri (in TV interpretato da Luca Barbareschi) si trova a proprio agio. Come gli anziani del posto, conosce bene quel tratto del Po dove le cose stanno cambiando: slavi che forse trafficano con le armi, speculatori che rubano la sabbia dal letto del fiume, sbandati senza un futuro, una banda che fa saltare i bancomat e li rapina. Non basta: nel giro di 24 ore spuntano due cadaveri. Il primo è quello di un giovane ungherese, l’altro è di un ex comandante partigiano morto di vecchiaia, e di solitudine. Due storie diverse, ma legate fra loro da un filo fatto di terrorismo rosso e personaggi del fiume. Tanti e tutti perfettamente raccontati da Varesi. Fra questi, un ruvido marinaio d’acqua dolce con l’animo nobile, una donnetta che non sa rinunciare all’amore; un vecchio in sedia a rotelle che esce solo con il buio perché così la realtà gli pare meno brutta. Chi si gusta “Nebbie e delitti” in televisione, deve assolutamente leggere i romanzi di Varesi. I veri colossal da non perdere vengono proiettati solo nei suoi libri.
Euro 17,50 – Pagg.278 – Frassinelli

La casa buia (di Day Keene)
Thomas sembra essere un barbone accolto da una missione di Chicago, ma in realtà è un uomo che sta cercando di sfuggire alla giustizia. In realtà si chiama Mark ed è un avvocato senza scrupoli: ha sempre difeso assassini e rapinatori pagando le giurie e i loro verdetti. L’errore più grosso, comunque, è stato quello di uccidere sua moglie e di inscenare la propria morte. Una giovane vedova, benefattrice della missione, si innamora di Thomas il barbone e lo assume come autista. Come in tutti i libri noir che meritano il prezzo pagato, ecco il colpo di scena: la donna vive proprio nella casa in cui suo marito venne ucciso dal suo ex amante. Una storia nella storia, insomma, dove la vedova allegra si diverte con l’autista.
Lui, il fuggitivo, pensa di avere solo da guadagnare da questa relazione, ma le cose non stanno esattamente così…
Euro 9,90 – Pagg.147 – Hobby & Work

C’è qualcuno in casa ( di Serge Quadruppani)
È notte e tre ragazzini sono soli nella loro grande casa isolata: la mamma, vedova, ha il turno di notte in ospedale. Un elemento cattivello in questo tipo di storie, ma che funziona sempre. All’improvviso, un rumore di passi proviene dalla soffitta. La portafinestra è forzata e sul pavimento ci sono gocce di sangue… Chi c’è con loro in casa? Si può leggere dai 10 anni in su, perciò non spaventatevi e regalatelo per Natale. Costa poco e vale tanto, come tutti i libri del grande Quadruppani.
Euro 11,00 – Pagg.85 – Salani

I miei auguri, questa sera, vanno allo scrittore irlandese Abraham Stoker, per gli amici Bram, che domani 8 novembre compie 162 anni. Per chi non lo sapesse, Stoker è l’autore di uno dei più noti romanzi neri e cattivi: Dracula. La storia del vampiro più celebre della letteratura venne pubblicata nel 1897 e, scritta come si trattasse di stralci di lettere e di diari, per qualcuno è l’ultimo, vero, grande romanzo gotico.

http://www.paolofranchini.tk/


Varese News, 05/11/2009

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Premiazione per il corto letterario e l’illustrazione

Si svolgerà domenica 8 novembre nel salone Varesecorsi di piazza Motta, 4 a Varese, la giornata di premiazione del 6° concorso internazionale “Il Corto Letterario e l’Illustrazione”, promosso dall’associazione culturale varesina “Il Cavedio”.

LE FINALITA’
Come ogni anno gli scopi del concorso sono molteplici. In particolare “Il Cavedio” prosegue sulla strada del “corto”, il racconto breve che ha caratterizzato buona parte dell’attività culturale dell’associazione, a partire dalla creazione della “Vetrina da Leggere” di via Cavallotti, fino al più ampio progetto “La palestra dei nuovi talenti”.

IL CONCORSO
Il 2009 ha di fatto consacrato il concorso, confermando la crescita dell’iniziativa con quasi 500 partecipanti fra le diverse sezioni (racconto, poesia e illustrazione). Fra le curiosità bisogna segnalare che l’edizione 2009 è stata all’insegna del “rosa” con oltre il 70 per cento degli iscritti di sesso femminile a dimostrazione, secondo alcuni dei giurati, che le donne “leggono e scrivono di più”. Va sottolineato inoltre che per quanto riguarda i “corti”, come detto racconti brevi, contenuti in una pagina e in 2600 battute, proprio gli autori e le autrici della Provincia di Varese si sono dimostrati i più interessati, mentre nella categoria “racconto lungo” (entro le 12000 battute), la maggior parte delle opere sono giunte da tutta Italia. Lazio, Veneto e Puglia in testa, ma anche Sardegna e Sicilia. Tantissimi poi i giovani, fra i 18 e i 20 anni, ma non sono mancati autori più “navigati”. Diverse le signore, anche 80enni, iscritte alla categoria “poesia”.

LE PREMIAZIONI
A chiudere la sesta edizione del concorso, l’associazione Il Cavedio ha dunque organizzato una intera giornata di premiazioni (e non solo) nel salone Varesecorsi di piazza Motta, 4. Oltre al nutrito programma, riportato di seguito, va sottolineata l’inaugurazione del “muro dell’illustrazione”, uno spazio espositivo permanente dedicato agli illustratori che hanno partecipato a tutte le edizioni del premio, e la presentazione del nuovo progetto editoriale dell’associazione “Il Cavedio”. Va ricordato anche che le opere migliori, saranno protagoniste di uno speciale su Radio Marconi, partner del concorso.

LA GIORNATA
Oltre ai vari momenti dedicati agli autori, durante “Il giorno più lungo del corto” sarà allestito un mercatino culturale, al quale parteciperanno associazioni, comitati, giornali locali ed editori. Il concorso ha anche avuto il patrocinio del Comune e della Provincia di Varese e del Consiglio Regionale della Lombardia.

IL GIORNO PIU’ LUNGO DEL CORTO

PROGRAMMA
Premiazioni 6° Concorso Internazionale “Il Corto Letterario e L’Illustrazione”
8 novembre 2009 salone Varesecorsi piazza Motta, 4 Varese
ORE 14,30: APERTURA DELLA GIORNATA, INAUGURAZIONE MOSTRA DEI VINCITORI PER LA SEZIONE ILLUSTRAZIONE
Presentazione in anteprima del nuovo spazio espositivo “Il muro dell’Illustrazione”, che prevede mostre permanenti delle migliori opere che hanno partecipato a tutte le edizioni del concorso. Contestualmente al “taglio di nastro” saranno premiati i vincitori della sezione.
ORE 15,00: PRESENTAZIONE DELL’ULTIMO ROMANZO DI SILVIO RAFFO
Il poeta e scrittore varesino Silvio Raffo presenta il suo ultimo romanzo dal titolo “Depandance – il caso Evelyn Grant” (Acar edizioni), con letture di alcuni brani.
ORE 15,30: PREMIAZIONE ” SEZIONE “POESIA”
La giuria della sezione, composta da Silvio Raffo, Linda Terziroli e Raimondo Fassa, premia il vincitore di categoria, e comunicano i dieci poeti segnalati. Previste anche le letture di alcune delle migliori opere giunte.
16,00: PRESENTAZIONE DEI ROMANZI “SOPRATTUTTO LA NOTTE” E “UN TETTO ALLA SCALA”
Intervengono gli autori Paolo Franchini (Soprattutto la notte) e Federico Bianchessi (Un tetto alla Scala), che presenteranno l’uno il romanzo dell’altro.
16,30: VALERIA PALUMBO, SCRITTRICE E GIORNALISTA DE “L’EUROPEO”, PRESENTA IL CONCORSO E LEGGE DUE RACCONTI
Il presidente della giuria, sezione narrativa leggerà un passo di Mark Twain e uno di Thomas Bernard sul tema “premi letterari”.
17,30 MANIGLIO BOTTI E FIORENZO CROCI PRESENTERANNO IL NUOVO PROGETTO EDITORIALE DEL CONCORSO
Sarà presentato in anteprima il prototipo della raccolta “Il Corto Letterario 2009″ e illustrata l’idea della nuova collana “Florentibus”.
18,00: PREMIAZIONE CONCORSO “IL CORTO LETTERARIO E L’ILLUSTRAZIONE” SEZIONE RACCONTO
La giuria di sezione premia i vincitori della categoria “Racconto entro 12000 battute” e “Racconto entro 2600 battute” e “Illustrazione”. Vengono comunicati i migliori venti partecipanti e lette le migliori opere.
19,15: CONCLUSIONE E APERITIVO
Per tutte le informazioni è possibile rivolgersi allo 0332-287281 o al 334-7355551.

redazione@varesenewes.it

http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=155501

 


PuntoRadio, 31/10/2009

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Paolo Franchini e le streghe del noir

La parola strega ci arriva dal rumeno: è striga, per la precisione. Dalla terra di Dracula, questo termine sembra derivare direttamente da strigoiu che significa proprio ‘vampiro’.

Per qualcuno, la parola strega è etimologicamente collegata a ’stridere’ perché si può identificare con l’emettere gridi. Non a caso, proprio da strega sembrano prendere il nome diversi uccelli. In Lituania, ad esempio, tordo si dice strazdas.

Anche da noi, comunque, in tempi antichi e non solo, qualcuno è convinto che questo volatile sia in grado di succhiare il sangue ai bambini in culla e di allattarli con latte avvelenato. È da questa leggenda che, nel medioevo, prende il via la favola della strega, una donna brutta e maligna in grado di conoscere il futuro e di fare affari con il diavolo in persona.

Prima dei consigli di lettura noir, come facciamo dalla prima puntata di questa terza stagione, una rapida occhiata alla classifica dei libri più venduti in Italia negli ultimi 7 giorni. I cambiamenti, come vedrete, sono importanti: oltre a Margaret Mazzantini e Paulo Coelho che lasciano il podio, anche il gradino più alto cambia titolare.

Al terzo posto si piazza il turco Orhan Pamuk (premio Nobel nel 2006) con “Il museo dell’innocenza” (Einaudi), al secondo troviamo Antonio Tabucchi con “Il tempo invecchia in fretta” (Feltrinelli) che viene, quindi, rimpiazzato in vetta dal giallista Andrea Camilleri con il suo nuovo romanzo “La rizzagliata” (Sellerio).

Una veloce curiosità numerica legata ai libri: secondo un’indagine Eurisko Sinottica, il 37% degli italiani dai 14 anni in su ha letto almeno un libro nel corso del 2008 (esclusi i testi scolastici), il che significa circa 18 milioni di persone. Di queste, il 60% sono donne.

Qualche consiglio di lettura noir

Un cavallo per la strega (di Agatha Christie)
In una sera di nebbia, qualcuno uccide il reverendo Gorman che aveva appena portato conforto a una moribonda. La domanda sorge spontanea: chi può essere l’omicida di un sacerdote che, all’apparenza, è amato e rispettato dall’intera comunità? La polizia trova una lista nascosta in una delle scarpe del morto: è un elenco di nomi che non sembrano avere nulla che le accomuni. E’ proprio questa la chiave del delitto? Scoperta la faccenda, uno scrittore (sempre loro i rompiscatoe!) si ricorda di una lite a cui aveva assistito poco tempo prima. Collegare i fatti e cominciare le indagini è questione di pochi istanti. Anzi, di poche righe.
Euro 8,00 – Pagg.182 – Mondadori

Il volo di una strega (di Ellis Peters)
Annet può vantare quella bellezza che taglia il fiato e anche Tom, un giovane insegnante di matematica che abita nei pressi della casa di Annet, non può non soccombere di fronte a cotanta beltà. In un piovoso giorno di ottobre, Tom vede Annet arrampicarsi su una collina del paese, un luogo che la credenza popolare ritiene abitato dalle streghe. Il colpo di scena arriva subito: Annet sparisce e quando viene ritrovata, dopo cinque giorni, è accanto al temutissimo “altare delle streghe” ed è fermamente convinta di mancare da casa da non più di due ore. Il mistero, già fitto, diventa ancora più intricato quando si comincia a sospettare che la scomparsa di Annet sia collegata con l’uccisione di un gioielliere… A mio avviso, questo è uno di quei romanzi che mi fa dire quella che può sembrare un’eresia: la Peters, grazie a certe sue pagine, talvolta è meglio della miglior Agatha Christie.
Euro 7,50 – Pagg.212 – TEA

La corte delle streghe (di John Dickson Carr)
Edward è un redattore che, un giorno, fa una scoperta sconvolgente: il ritratto di una famosa avvelenatrice del Seicento è identico al volto di sua moglie. Una tranquilla ragazza non può essere la reincarnazione di un’assassina, questo è poco ma è sicuro, eppure la notte seguente il vicino di casa di Edward e signora muore avvelenato. Chi ha visto qualcosa, non ha dubbi: l’omicida era una donna e vestiva un abito seicentesco. La cosa più terribile? Il testimone è convinto di averla vista comparire dal nulla… Per qualcuno, Carr sta al poliziesco come Shakespeare sta al teatro. Un parallelo per nulla azzardato, lasciatevelo dire, soprattutto dopo questo romanzo.
Euro 7,40 – Pagg.250 – Mondadori

Sette streghe per sette signore (di Mary Chase)
Per una perfetta storia di fantasmi servono una vecchietta, una casa abbandonata, una bambina un po’ irrequieta. Gli ingredienti, però, non sono finiti: serve qualche strana creature magica e, ogni tanto, un tremendo maleficio. La storia misteriosa è così servita. Stavolta abbiamo anche ritratti che si muovono, sette sorelle capricciose e un terribile incantesimo che dura da tantissimo tempo… Un libro appassionante che si può leggere senza problemi dai 10 anni in su. Un bel regalo per Natale, perché no?
Euro 7,80 – Pagg.134 – Salani

Poche parole, per finire, ma tanti auguri di buon compleanno a Mario Rigoni Stern che domani 1° novembre compie 88 anni. Lo scrittore di Asiago, diventato celebre grazie a “Il sergente nella neve”, dimostrò la propria sensibilità anche durante la terribile campagna di Russia che visse in prima persona.